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  • Sonia

Ritual Forms "Down" - Loop ipnotici e toni cupi


Down è piantato in un territorio retrò con un tocco moderno, rompendo con la tradizionale struttura delle canzoni con testi politicamente caricati su un groove e una trama da sogno, con un paesaggio sonoro cupo e oscuro




Synth emotivi e ritmi creativi


I Ritual Forms si sono formati al culmine della pandemia nel 2021, quando i tre buoni amici Anna Marcella, Curtis ElVidge e Joe Cross hanno deciso che era giunto il momento di unire i loro distintivi background musicali in un nuovo progetto con l'intenzione di rimuovere tutti i vincoli autoimposti e riscoprire se stessi in un processo creativo disinibito.


Con radici sia in Inghilterra che negli Stati Uniti, il trio ora proviene da Londra, dove ha coltivato un suono unico e spesso atmosferico che bilancia l'intensità dei testi, la produzione ricca di sfumature e gli arrangiamenti di synth emotivi con ritmi creativi e bassi potenti. Ascoltando attentamente si sentono strati di suono che si accumulano e si rompono, schiacciando e poi trattenendo. La produzione fiorisce e le armonie spostate di tono mostrano le emozioni attraverso il design del suono. Paragonabili a Lana Del Rey, Goldfrapp e The XX, il loro suono fluisce e rifluisce senza soluzione di continuità dalla luce all'oscurità, catturando gli ascoltatori tra il desiderio di ballare e sedersi in una morbida riflessione.


Il loro prossimo album di debutto "Nighttime Economy" cambia forma tra luce e oscurità: Anna usa il processo di scrittura delle canzoni per esorcizzare i demoni della depressione e dell'ansia, mentre allo stesso modo ci sono anche momenti che ricordano l'euforia di perdersi nella musica e nella notte. Il loro primo singolo, Dreaming, mette in mostra influenze trip-hop e campionamenti vocali, esprimendo la discordia speranzosa di essere vivi nel nostro strano tempo. Questa è una band creativamente ricaricata e completamente dedita al proprio mestiere.


Down


Il nuovo singolo Down è piantato in un territorio retrò con un tocco moderno, rompendo con la tradizionale struttura delle canzoni con testi politicamente caricati su un groove e una trama da sogno, con un paesaggio sonoro cupo e oscuro.


Curtis ha creato un campione hip-hop degli anni '90 deformato, che a sua volta ha ispirato Anna a creare testi di grande impatto e melodie groove attorno a una struttura di canzoni unica. Lo sfondo dei testi qui è sia personale che politicamente carico, ma la band ha voluto sovrapporre suoni e trame per portare un'atmosfera cupa e sognante che rappresenta sia le sfumature ansiose che molti di noi provano, sia il flusso e il sollievo di andare avanti. La voce si muove su toni bassi e risulta inquietante, quasi spettrale.



 



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