• Emanuele

Lazarus Benson “Merry Go ‘Round” - Nu metal travolgente


La nuova pubblicazione di Lazarus Benson, Merry Go ‘Round, è un pezzo estremamente energico con un’intensità che rimane altissima durante tutto lo sviluppo della canzone e un ritornello molto ben fatto che conferisce alla canzone una linea melodica memorabile.

Un genere ibrido molto efficace

Lazarus Benson è un musicista di Casper, Wyoming. La sua attività artistica è influenzata da band come Linkin Park, Ashes To New e Bring Me The Horizon, ma anche da rapper come Eminem, Joyner Lucas e Hospin. Lazarus esprime la sua vita attraverso la musica che scrive e spera che le sue canzoni possano aiutare a ispirare le persone o persino a connettersi con coloro che potrebbero aver attraversato momenti difficili.

Nel suo repertorio spazia con gran disinvoltura dal rock-metalcore all'hip-hop, e questo “melting pot” tra stili così differenti fra loro lo rende certamente un artista assai singolare, tra gli emergenti più interessanti nel panorama musicale.

Pur non rinunciando a sperimentare sempre nuovi suoni, il musicista di Casper ha sempre mantenuto la barra dritta lungo la sua carriera, senza mai snaturarsi, creando un genere ibrido efficace e originale. La sua coerenza e la sua genuinità sono state premiate dal pubblic: Lazarus infatti ha ottenuto un ottimo successo di streams, specialmente per i suoi singoli Like You e Monster.

Un apprezzamento meritato anche per il notevole lavoro che c’è dietro le sue tracce, sempre molto accurate, con una produzione di alto livello che mai tradisce la bontà del progetto.

Il suo nuovo brano uscito il 22 ottobre, Merry Go ‘Round, incarna assolutamente il suo spirito e se possibile rappresenta uno step ulteriore nell'ottica di una contaminazione hard rock-rap.

Intenso ed esplosivo

Merry Go 'Round è un pezzo estremamente energico, l’intensità rimane altissima durante tutto lo sviluppo della canzone, anche grazie al frastuono di un incredibile muro sonoro derivante dall'aggressività delle chitarre elettriche.

Dall'intro si capisce subito quanto sia un pezzo tosto, di quelli che travolge tutto e tutti dal vivo; la prima strofa scorre con una voce claustrofobica e tempi relativamente lenti, poi cambia tono e ritmo con una strofa rappata che precede il ritornello.

Un ritornello molto ben fatto che conferisce alla canzone una linea melodica memorabile e molto orecchiabile.

La traccia è arricchita dalla collaborazione di Kung Fu Vampire che irrompe prepotentemente dopo il primo ritornello. Al suo ingresso anche il background strumentale subisce un cambiamento: le chitarre indiavolate fino a quel momento lasciano spazio ad un beat più sintetico con solo qualche linea di basso che accompagna le sue rime conclusive.

Dopo l'entrata di Kung Fu Vampire la canzone guadagna ulteriormente in ritmo, e dopo un breve bridge ricorre un riff molto potente e memorabile destinato ad entrare martellante nella testa dell’ascoltatore: “You’re not the circus, you are the clown”.

Dal punto di vista vocale viene espressa una carica emotiva e una grinta straordinaria da entrambi per tutta la canzone, che nella sua esplosività cresce di intensità fino alla conclusione.

Parole taglienti e voglia di evadere

“I don’t understand

Why you make me feel this way.

Spinning my head

With all the words that you say.

No, I can't play around

with you and all your games.

You think you won the prize

but you didn't win a thing.

Cause I'm

not giving in.

Not right now.

Been on your ride,

but it's time to tear it down.

Cause it makes me sick.

Every year it's around.

Same old bull that you bring to town.

Tired of your ways.

Done the pain.

I'm bringing my fist to the endgame.

I'm Ironman snappin.

I'm making the change.

No more delays.

I'm done with your phase.”

“Non capisco

Perché mi fai sentire così.

Mi gira la testa

Con tutte le parole che dici.

No, non posso divertirmi

con te e tutti i tuoi giochi.

Pensi di aver vinto il premio

ma non hai vinto niente

Perché non mi sto arrendendo

Non adesso.

Sono salito sulla tua corsa,

ma è ora di sopprimerla.

Perché mi fa stare male.

Ogni anno è in giro

lo stesso vecchio toro che porti in città.

Stanco dei tuoi modi.

Stufo del dolore.

Sto portando il mio pugno alla fine del gioco.

Sono Ironman che scatta.

Sto apportando il cambiamento.

Niente più ritardi.

Ho chiuso con la tua fase.”

In Merry Go ‘Round si ritrova una lirica schietta e diretta, fatta di parole forti e metafore taglienti. Sono parole d’insofferenza verso un qualcosa di indefinito, di poco tangibile. Un testo che si presta a diverse interpretazioni. Ciò che traspare è una certa dose di drammaticità, il giro potrebbe rappresentare la ruota della vita, che porta con sé dolori e routine alienanti che portano al logorio psico-fisico.

Prende forza la voglia di evasione da questa condizione esistenziale di difficile soluzione. I toni e la forza del testo così tagliente ben si addicono all'energia, alla grinta rabbiosa di questo pezzo veramente stimolante.








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