• Emanuele

Kelsie Kimberlin “Reflection” - La voce calda e impegnata del pop


Reflection è una canzone che riprende un certo filone pop tipico delle popstar americane: a tratti per stile ricorda Lady Gaga: è una traccia dinamica, orecchiabile e piuttosto cool, con sounds influenzati dalla musica elettronica e pronti per la radio




Messaggi sociali ma anche finezza di sentimenti


Kelsie Kimberlin è una musicista e cantante americana di 22 anni. Il suo lavoro non è solo accessibile e divertente, ma anche intriso di importanti temi sociali e doppi significati che sottolineano la sua profonda comprensione del potere che ha la musica di evocare il cambiamento.


Fin dalla tenera età, Kelsie si è immersa nella musica, cantando in cori, partecipando al Progetto per la pace di Yoko Ono e trascorrendo gran parte della sua infanzia in studi musicali lavorando su un flusso infinito di canzoni originali.

Partecipa a ogni aspetto della sua arte: scrivere, registrare, esibirsi e filmare i suoi video. Kelsie non ha paura di parlare apertamente dei problemi che affliggono l'intera umanità. In Lobotomy canta della volontà delle persone di rinunciare al pensiero critico per un demagogo; in American Guns fa un pungente rimprovero sull'ossessione americana per le armi da guerra per uccidere i compagni americani; in Masterpiece, come un'incantevole sirena, spinge tutti ad abbracciare la bellezza dentro di loro e ad estendere quell'amor proprio all'intero globo.

Nonostante la consapevolezza sociale e i messaggi potenti di alcune delle sue recenti canzoni, le performance sentimentali ed emotive di Kelsie sull'amore (Hazy Day) e la perdita (Dusty Road) dimostrano che è in grado di portare la sua autenticità in qualsiasi canzone.


Reflection: un successo straordinario

Il suo ultimo singolo Reflection ha fatto registrare un vero e proprio boom su tutte le piattaforme, da Spotify a SoundCloud fino a YouTube, dove il video ufficiale della canzone ha superato le 100mila visualizzazioni nel giro di pochi giorni, tanto che il brano è stato ripreso da molte stazioni radio in tutto il mondo.

Un successo straordinario frutto di una canzone feroce e decisamente melodica in cui traspare la solita grinta della cantante, che stavolta incanala la sua vena critica verso i paparazzi e l’ossessione giornalistica per l’immagine dei vip.

Anche il video di alta qualità contribuisce a veicolare eloquentemente il messaggio, in cui vede come protagonista la stessa Kelsie che si ritrova assediata dai paparazzi in varie situazioni.

Dal punto di vista strettamente musicale, Reflection è una canzone che riprende un certo filone pop tipico delle popstar americane: a tratti, per stile, ricorda Lady Gaga.


Reflection è dinamica, orecchiabile e piuttosto cool, con sounds moderni pronti per la radio.


Il tutto abbellito dalla voce dark ed enormemente femminile di Kelsie, con tanto di raffinati effetti vocali nel ritornello che fanno di questa una canzone memorabile.

Il lato umano della star


Come già precedentemente scritto, il testo parla del rapporto paparazzi-celebrità con l’intento di ricordarci il lato umano delle persone famose, spesso sottoposte alle molestie di giornalisti assaltatori:


“Look into the water and I see my reflection

Look into the water at what's looking at me

Look into the water and I see my reflection

Look into the water at what's looking at me

I look bad, I look bad

I look bad, I look bad

Love kissing, not missing

Come listen, no dissing

Denying, I'm trying

Not lying, You're my'n

Ring swapping, jaw dropping

Rail hopping, no stopping

Smooth sailing, hard nailing

Wall scaling, no bailing”

“Guardo nell'acqua e vedo il mio riflesso

Guardo nell'acqua ciò che mi sta guardando

Guardo nell'acqua e vedo il mio riflesso

Guardo nell'acqua ciò che mi sta guardando

Sono brutta, sono brutta

Sono brutta, sono brutta

Adoro baciare, non mancare

Vieni ad ascoltare, senza dissing

Negando, ci sto provando

Non mentire, sei mio

Scambio di anelli, strabiliante

Salto sulla rotaia, nessuna fermata

Navigo fluida, inchiodo forte

Ridimensiono la parete, nessun salvataggio”

Un estratto che esplica come Kelsie voglia trasmettere quelle fragilità tipiche dell’uomo dalla prospettiva della star; la vita della star è fatta di onori ma anche di stressanti oneri, tra cui quello di una mancanza di serenità dovuta dall’esser riconosciuto in ogni luogo e dal fatto di essere assediati da fan e giornalisti. L’artista racconta questa fragilità utilizzando la metafora della propria immagine riflessa nell’acqua, che sta a indicare le lacrime.



 



0 commenti

Post recenti

Mostra tutti