Maro "SO MUCH HAS CHANGED" - Un sussurro delicato che trasforma il silenzio in memoria viva
- Emanuele

- 14 ore fa
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MARO è nata a Lisbona in una famiglia con una forte impronta musicale: la madre è pedagogista e insegnante di musica, e lei stessa iniziò molto presto lo studio strumentale. Ha studiato piano da quando aveva 4 anni e successivamente ha imparato anche chitarra e altri strumenti.
Dopo aver frequentato il liceo con indirizzo scientifico ed essersi inizialmente interessata alla biologia, a 19 anni decise di dedicarsi definitivamente alla musica. Ha studiato presso il celebre Berklee College of Music a Boston, negli Stati Uniti, dove si è poi laureata e ha iniziato la sua carriera artistica.
Dopo la laurea, MARO si è trasferita a Los Angeles per crescere professionalmente nel mondo musicale. Tra il 2018 e il 2019 ha pubblicato numerosi album autoprodotti che le hanno permesso di farsi notare a livello internazionale, attirando anche l’attenzione di artisti come Jacob Collier, con cui ha collaborato e con cui ha fatto tournée come cantante e strumentista.
Nel corso della sua carriera MARO ha lavorato con vari musicisti, ha aperto concerti per artisti importanti e ha collaborato con band e solisti. La sua musica fonde influenze dal pop, dal folk e da altri generi moderni.
MARO è diventata famosa a livello popolare internazionale soprattutto grazie alla partecipazione al Festival da Canção, la selezione portoghese per l’Eurovision Song Contest. Il 21 gennaio 2022 fu annunciata come concorrente con il brano “Saudade, saudade”, che è una composizione molto personale e radicata nel sentimento di saudade (una parola portoghese che indica nostalgia profonda e affettiva).
Dopo aver vinto il Festival da Canção, MARO ha rappresentato il Portogallo all’Eurovision Song Contest 2022 a Torino (Italia). Ha superato la semifinale e si è qualificata per la finale, dove ha ottenuto un ottimo 9º posto su 25 partecipanti, uno dei migliori risultati del Portogallo nel nuovo millennio.
La canzone ha riscosso un grande successo di pubblico anche dopo l’Eurovision, arrivando a ottenere certificazioni di vendita e streaming significative nel suo paese.
Dopo l’Eurovision, MARO ha continuato a pubblicare nuova musica e album, esplorando sonorità diverse e consolidando la propria posizione come una delle artiste portoghesi più interessanti della sua generazione.
So Much Has Changed si sviluppa su un impianto sonoro essenziale, costruito con grande attenzione agli equilibri timbrici. L’arrangiamento evita qualsiasi sovraccarico: pochi elementi, ben distanziati, creano uno spazio acustico arioso in cui ogni dettaglio trova una collocazione precisa. Le chitarre morbide e la ritmica appena accennata sostengono la struttura senza guidarla in modo invasivo, lasciando che la dinamica del brano proceda per sfumature più che per contrasti evidenti.
La voce di MARO è il vero centro gravitazionale della traccia. Il controllo del respiro, l’uso misurato del vibrato e la scelta di mantenere un’intensità contenuta producono un effetto di prossimità quasi fisica, come se l’ascolto avvenisse a distanza ravvicinata. Non c’è ricerca di virtuosismo: la precisione tecnica è al servizio della naturalezza espressiva, e proprio questa sobrietà rende l’interpretazione particolarmente incisiva.
Dal punto di vista emotivo, il brano si muove in una dimensione raccolta, priva di slanci teatrali ma attraversata da una tensione silenziosa e costante. L’impressione è quella di un tempo sospeso, in cui la musica procede con passo lento e consapevole, lasciando emergere una delicatezza che non scivola mai nel sentimentalismo. La forza della canzone sta nella sua capacità di restare in equilibrio tra fragilità e compostezza, mantenendo un’intensità sottotraccia che cresce senza bisogno di esplodere.
La traccia trasmette soprattutto una sensazione di trasformazione quieta: non un cambiamento improvviso, ma un mutamento percepito nel silenzio, sedimentato nel tempo. Rimane addosso come una luce tenue che continua a brillare anche dopo la fine dell’ascolto, suggerendo uno spazio interiore più ampio e respirabile.
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