• Emanuele

Stray Fossa "Best Kind of Moment" - Il suono dello scorrere del tempo


Gli Stray Fossa sono una band americana composta da tre ragazzi, Nick, Zach e Will. Difficile inquadrare i 3 ragazzi di Charlottesville in un genere ben definito, ma nella loro musica sono presenti elementi tali da poterli annoverare nell’ampio filone anglo-americano dell’alternative rock.


“Best kind of moment” presenta sonorità light e raffinate. La canzone è il prodotto di melodie delicate ma allo stesso tempo distorsive e ridondanti su cui fluttua una voce bassa, quasi sussurrata.


Una voce che lascia percepire qualcosa di inafferrabile, la nostalgia per un qualcosa di indefinito. Difatti il brano è un esercizio introspettivo dai contorni a tratti velatamente onirici:


“The summer


Melts like ice on black


Pavement,


Scrapes the knees


And takes me back


It's the best kind of moment


The kind that goes


It's the best kind of moment


And now it's gone, oh no”



“L'estate


Si scioglie


Come il ghiaccio sull’asfalto,


Raschia le ginocchia


E mi riporta indietro


È il miglior tipo di momento


quello che se ne va


È il miglior tipo di momento


E ora è andato, oh no”


Può essere letta come una riflessione sull’impotenza dell’uomo dinanzi al divenire, allo scorrere del tempo e agli ineluttabili cambiamenti che questo implica. Infatti il testo prosegue così:


“I noticed


You are not the same


You've changed


Time to save some face


It's the best kind of moment


The kind we love


It's the best kind of moment


And now it's gone



“Ho notato che


Non sei più lo stesso


Sei cambiato


È ora di salvare un po’ la faccia


È il miglior tipo di momento


il momento che amiamo


È il miglior tipo di momento


E ora non c'è più”


Si può scorgere una chiave di lettura che pare trasmetterci un'idealizzata nostalgia per quella fuggevolezza dell’attimo che se ne va sempre troppo in fretta, e che a posteriori ci sembra sempre esser migliore di quello che viene dopo. Una sorta di “passatismo esistenziale”.


Il ritmo blando della canzone inoltre è un elogio alla lentezza, al rispetto del tempo soggettivo che fa da contraltare al tempo dell’accelerazione tipica della contemporaneità.