Christian Alexander "Circles" - Una carezza alt-pop sospesa tra intimità acustica e luce contemporanea.
- Emanuele

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Christian Alexander è un prolifico cantautore di Preston, in Inghilterra, oggi residente a Londra. Nel 2019, a soli 20 anni, ha pubblicato in autonomia due album casalinghi, Summer ‘17 e Summer ‘19, ottenendo grande attenzione da testate come The Face, Hypebeast e Dazed. Questo interesse lo ha portato a collaborare con produttori di alto profilo come Mura Masa e Apob e a trasferirsi a Malibu nel 2020 per registrare l’album I Don’t Like You (2022) con Romil Hemnani e Kevin Abstract dei Brockhampton per l’etichetta Video Store.
Negli ultimi tempi si è allontanato da quel suono più hi-fi, ritrovando creatività con ‘11’, un album acustico lo-fi accompagnato da un visualiser completo, scritto, registrato e filmato in poche settimane all’inizio del 2025 e capace di superare il milione di ascolti complessivi sulle principali piattaforme di streaming.
Il 2026 si è aperto con numerose pubblicazioni tra demo, bozze e brani completi su piattaforme come Nina Protocol e SoundCloud, mentre si prepara all’uscita commerciale di ‘EP’, quattro nuove canzoni autoprodotte in uscita il 6 marzo. Parallelamente, sta portando questa rinnovata libertà creativa anche nei concerti dal vivo, culminando con il suo primo show da headliner e release party al Folklore di Londra il 6 marzo.
Circles rappresenta un ulteriore passo nella traiettoria creativa di Christian Alexander, muovendosi con naturalezza dentro un alt-pop luminoso, dal sound fresco e immediato, ma attraversato da una sensibilità folk che ne ammorbidisce i contorni. La produzione resta essenziale senza risultare scarna: le percussioni, leggere ma presenti, costruiscono un respiro organico che sostiene l’intero brano, mentre le stratificazioni timbriche mantengono un’estetica moderna, pulita, mai eccessiva.
Al centro rimane la vocalità, estremamente melodica e fluida, capace di scorrere sopra l’arrangiamento con una delicatezza controllata. Non cerca virtuosismi, ma privilegia la continuità emotiva, trasformando la semplicità in una scelta espressiva consapevole. Questo equilibrio tra immediatezza pop e intimità acustica conferisce al pezzo una qualità sospesa, quasi domestica, ma allo stesso tempo aperta verso uno spazio sonoro più ampio.
Nel suo insieme, Circles lascia una traccia discreta ma persistente: una sensazione di vicinanza quieta, come un momento trattenuto appena prima che svanisca. C’è una dolcezza misurata che non chiede attenzione, ma resta, suggerendo un sentimento di calma fragile e luminosa.
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