• Emanuele

FLØRE “Another Year Like That and We'd All Be Dead” - La dolce tragicità dell’esistenza



La nuova di FLØRE, Another Year Like That and We'd All Be Dead, è una canzone infinitamente melodica grazie alla voce dolce e toccante della giovane artista. L’atmosfera struggente e la profonda sensibilità sonora riflettono perfettamente il messaggio della canzone. Emotivamente molto forte, il brano esprime una riflessione sulla condizione esistenziale “tragica” e alienante dell’essere.




L’ascesa nelle radio e nelle playlist


FLØRE è una cantante e cantautrice tedesca di 25 anni. Scrive canzoni “per dare un significato a questa strana esistenza”. Sentendosi un'aliena per la maggior parte della sua vita, ha trascorso la sua infanzia suonando la chitarra, cantando e sognando l'universo.


È ispirata dall'oscurità della crescita, da ciò che è meravigliosamente rotto e dalla sensazione di come dev'essere quando inizia la vita. O come dev'essere quando finisce. O di cosa si tratta.


Si definisce un'amante della luna, che esprime la solitudine nelle sue canzoni, rivelando la sua voce commovente che racconta storie sulla propria fragilità, devozione per esseri umani insoliti e un amore spezzato.


FLØRE fa parte del programma RADAR di Spotify: è stata inserita in playlist come New Music Friday US oltre alle playlist di New Music Friday in altri 20 paesi, Indie Pop, EQUAL GSA, Indie Womxn, Easy e molti altri.


Ha decorato la copertina di OFF POP quando è uscito il singolo principale dei SUPERBLOOM "I'm Okay, I'm Just a Little Depressed". Il suo singolo Bad Medicine è andato direttamente nelle classifiche delle 200 migliori radio tedesche.


Nel 2021 ha suonato al suo primissimo spettacolo live streaming globale su Amazon Music Session, e ha suonato il suo primo spettacolo dal vivo al Reeperbahn Festival di Amburgo a settembre.


Un’artista tutta da scoprire


La sua ultima pubblicazione in ordine di tempo Another Year Like That and We'd All Be Dead è una canzone infinitamente melodica grazie alla voce dolce e toccante della giovane artista.


L’atmosfera struggente e la profonda sensibilità sonora riflettono perfettamente il messaggio della canzone; emotivamente molto forte, il brano esprime una riflessione sulla condizione esistenziale “tragica” e alienante dell'essere.


Una presa di coscienza sulla tragicità della vita che permette di accogliere presso se stessi l'ineludibile fardello del dolore, il tutto romanticizzato da una meravigliosa musicalità tale da lasciare un retrogusto di melassa.


Nella produzione della traccia sono utilizzati espedienti ed effetti di backing vocals che aiutano ulteriormente l'ascoltatore a introiettare il mood della canzone.


FLØRE per il suo straordinario talento vocale, per la profondità dei suoi testi e per la sua personalità così misteriosa è un'artista e un personaggio che merita assolutamente di essere scoperto.










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